Conoscere le cause della tosse e agire in maniera mirata permette di scegliere un rimedio adatto.

La

La , chiamata anche “improduttiva”, perché non è accompagnata dalla produzione di , può essere causata da diversi fattori (allergia, raffreddore, infezioni di gola o bronchi, infiammazione della laringe) e, in alcune circostanze, può evolvere in .

La

La  è chiamata anche tosse “produttiva” per la presenza del ; così l’ si ripulisce da tutte le sostanze estranee. In caso di infiammazione, la secrezione è molto abbondante, per cui l’espulsione non può avvenire gradatamente: è la tosse, allora, a svolgere questo lavoro di “pulizia”, accelerando la sua eliminazione. Una volta espulso il , la tosse cessa. Ecco perché non va ostacolata una : è benefica anche se a volte il suo suono cavernoso può far preoccupare.

Quali sono i sintomi della ?

  • dolore toracico
  • difficoltà respiratoria
  • difficoltà nel deglutire, irritazione e pizzicore alla gola
  • naso gocciolante
  • mal di gola e raucedine
  • stanchezza e spossatezza
  • febbre, malessere e dolori articolari

I sedativi della tosse

I sedativi della tosse agiscono reprimendo lo stimolo a tossire e sono indicati per calmare la , stizzosa e comunque non produttiva. I farmaci antitosse sono classificati in base al loro meccanismo d’azione:

  • centrale
  • periferico

I sedativi della tosse sono farmaci che inibiscono alcuni specifici recettori situati sull’albero respiratorio: non ricevendo segnali, il cervello non fa partire lo stimolo della tosse.

L’impulso a tossire proviene, infatti, da un’area specifica del cervello, il cosiddetto , che si attiva come risposta agli stimoli che provengono dalla trachea e dai bronchi quando sono irritati o infiammati.
I sedativi centrali alleviano la tosse bloccando l’attività di questo centro cerebrale: vanno usati soltanto in assenza di .

Quando rivolgersi al medico

La non è una malattia bensì un sintomo. È opportuno rivolgersi al proprio medico curante nel caso in cui la tosse è accompagnata ad altri sintomi e se persiste per più di 1-3 settimane.